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Test Rapido Covid-19

Progetto di valutazione “Test Rapido Fondazione Ippocrate”
in una coorte di soggetti nell’ambito del progetto #ripartireItalia per
Emergenza SARS-CoV-2
Responsabile Scientifico: Dr. Gianluigi Rosi – Dr. V. D’Alessandro
La corrente epidemia causata dal coronavirus SARS-CoV-2 interessa ormai la
quasi totalità delle regioni italiane, i numeri dei Casi totali, Attuali Positivi,
Deceduti, Ricoverati, In terapia Intensiva, tale situazione in continuo divenire,
necessità degli interventi al fine di ridurre il Δ + , negativizzarlo e cercare di
ridurre quanto prima il nr di positivi al fine di eliminare prima possibile la
presenza del virus. L’azienda potrebbe contribuire a ridurre in Umbria
l’individuazione di soggetti positivi asintomatici e quindi di riduzione della
diffusione del virus.
La ricerca di soggetti positivi nell’ambito di coorte aziendali ci consente di
iniziare ad effettuare una indagine trasversale di tutti i dipendenti della azienda
valutarne il loro stato e conseguentemente i familiari.
Il progetto di Vò iniziato circa 1 mese fa ha consentito di effettuare indagini sui
contatti stretti del positivo e in taluni casi del deceduto che, hanno portato
all’identificazione di numerosi altri casi positivi, tanto da indurre le autorità
nazionali e regionali ad emanare delle ordinanze successive in tutta Italia al fine
di favorire il contenimento del contagio.
Una attuale azione di sorveglianza a tappeto di tutti i dipendenti di una azienda
tramite il Test rapido che prevede l’esecuzione del saggio diagnostico per
individuare il Sars-CoV-2 su tutti e consentirebbe di eseguire una indagine
trasversale e di follow up degli stessi per cercare di evidenziare eventuali positivi.
Opportunità di studio
I dati raccolti su di una coorte popolazione ci consentiranno di avere un campione
unico che ci renderà possibile monitorare e anticipare l’evoluzione dell’epidemia.
In particolar modo, la conoscenza di tutti gli individui positivi e negativi
rappresenta un’opportunità unica per verificare in un campionamento successivo
una serie di parametri essenziali per comprendere l’epidemiologia dell’infezione
stessa.

Lo studio approfondito del campione rappresenta un’opportunità unica per
definire i parametri numerici relativi a numerosi aspetti dell’infezione, tra cui:
•Studiare la storia naturale del virus da Aprile ;
•Definire le dinamiche di trasmissione;
Obiettivo dello studio
Lo studio si propone di ottenere, la presenza di casi positivi nella comunità
lavorativa esposta al pubblico, valutare la presenza di positivi, la presenza di
persone già in quarantena e quindi di fornire alla comunità scientifica e alle
autorità sanitarie gli strumenti fondamentali di controllo dell’epidemia.

L’analisi dei dati permetterà infatti di definire i seguenti valori:
1. Rapporto tra positivi al test rapido e Asintomatici;
2. Valutazione del movimento anticorpale presenza di anticorpi IgM e IgG;
3. Durata dell’infezione
Impatto dello studio
Valutazione dei risultati in corso di realizzazione e definizione del protocollo
anche in relazione anche alle nuove strategie che verranno definite nei prossimi
mesi. Tale progetto, primo in Umbria, potrà essere un precedente interessante
per definire il #ripartireitalia.
Dr. Gianluigi Rosi
D.I.U Angiologia (Francia)
Spec. Endocrinologia
Master Milano in Executive Management Aziende Sanitarie – Univ. Bocconi (Milano)
Esperto in Medicina Preventiva e Screening popolazionali
Tel. 337640061 – www.gianluigirosi.it
Perugia 15/4/2020
Come funziona il Test Rapido Covid-19?
Il test funziona attraverso il prelievo di una goccia di sangue tramite puntura indolore
all’estremità del polpastrello ed è in grado di evidenziare in meno di 15 minuti la presenza
o l’assenza di due tipi di immunoglobuline: le IgM e le IgG.
Le prime si sviluppano durante la fase acuta della patologia e il rilevamento della loro
presenza nel sangue indica che l’infezione da Coronavirus è attualmente in corso.
Le immunoglobuline IgG sopraggiungono oltre 15 giorni dalla contrazione del virus,
indicano che il paziente ha sviluppato una risposta immunitaria ed è già in fase di
guarigione.
Se il risultato del test evidenzia la compresenza contemporanea delle due
immunoglobuline, l’infezione da Coronavirus è ancora in corso, ma l’organismo sta
sviluppando una memoria immunologica in risposta al virus.
Il test viene effettuato su pazienti asintomatici, non sostituisce il tampone, ma fornisce
informazioni complementari.
E’ doveroso ricordare che l’esito negativo del test, ovvero l’assenza di anticorpi, non dà
certezza rispetto all’assenza di contagio, in quanto gli anticorpi si sviluppano almeno dopo
15 giorni dalla contrazione del virus.